La crisi ecologica spinge a ripensare la scuola a partire dalla relazione fra soggetti e mondo naturale. Questa ricerca educativa ha sviluppato e analizzato delle pratiche di scrittura basate sui luoghi nella scuola secondaria di secondo grado. Viene esplorata in particolare l’esperienza di studenti e studentesse adolescenti rispetto alla scrittura poetico-metaforica come opportunità per dare voce all’incontro con i luoghi e la natura. Processi e temi emersi dalle esperienze sono elaborati da una prospettiva fenomenologica, combinando approcci grounded theory e art based research. L’analisi enfatizza la complessità dell’esperienza educativa all’aperto e ne evidenzia la discontinuità rispetto alla didattica ordinaria; la rilevanza della dimensione corporea e sensoriale nei processi di scrittura; un senso allargato di attenzione per ciò che è altro. Si evidenzia un maggior senso di relazione con il mondo naturale, mentre l’emergere esplicito di questioni ambientali sembra meno rilevante.
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