https://ricercazione.iprase.tn.it/issue/feedRicercAzione2026-02-27T13:34:03+01:00Maria Arici, IPRASEmaria.arici@iprase.tn.itOpen Journal Systems<p><strong>Ricercazione</strong> has been accredited by the National Agency of Evaluation of the University System and Research as a Scientific Journal of Class A in two scientific-disciplinary categories: Pedagogy and History of Pedagogy; Teaching Methods, Special Education, Educational Research.</p>https://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/557Far emergere lo spirito di ricerca nell’insegnante2026-02-27T10:12:42+01:00Giorgio Asquinigiorgio.asquini@uniroma1.it<p>Il secondo volume della serie La Ricerca-Formazione - Impatti, strumenti, fattori offre al nuovo Centro CRESPI l’occasione di avviare una riflessione condivisa su come migliorare la Ricerca-Formazione e, in particolare, su come valutarne i risultati nel tempo. I capitoli dei 28 autori coinvolti si basano su esperienze concrete di ricerca realizzate in diversi contesti educativi, caratterizzate dalla collaborazione tra ricercatori-formatori e insegnanti-ricercatori, con l’obiettivo di individuare le principali difficoltà nell’applicazione dell’approccio di R-F e, soprattutto, di analizzare gli impatti concreti delle attività condivise.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/558La valutazione per l’apprendimento2026-02-27T11:25:59+01:00Francesca Fiorettif.fioretti@lumsa.it<p class="p1">Alla luce dei recenti cambiamenti normativi e del nutrito dibattito sul tema della valutazione, il volume <em data-start="107" data-end="213">Valutare gli apprendimenti nella scuola primaria. Metodologie e materiali per la valutazione in ingresso</em> si propone di offrire ai docenti strumenti conoscitivi e metodologici in grado di supportare una pratica valutativa coerente, critica e consapevole. Si tratta di una vera e propria “cassetta degli attrezzi”, che combina i fondamenti concettuali della valutazione—utili a orientare le scelte e le decisioni degli insegnanti—con strumenti e procedure pratici, capaci di tradurre tali principi in azioni operative all’interno della didattica.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/559La spinta gentile che cambia la scuola2026-02-27T11:43:30+01:00Salvatore Lentinidirigente@icsovere.edu.it<p class="p1">In <em>Leadership leggera con il nudge,</em> Marco Orsi applica al contesto scolastico strumenti e approcci derivati dall’economia comportamentale, dalle scienze sociali e dall’organizzazione, proponendo un modello di governance volto a costruire una comunità più collaborativa e partecipativa, in cui organizzazione, didattica e comunità siano allineate al fine di realizzare un progetto educativo condiviso. Ponendo al centro la questione del middle management e offrendo una mappa per interventi graduali e sostenibili, il volume propone strategie e possibili soluzioni per favorire questo allineamento e renderlo concretamente praticabile.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/560Sviluppare capacità logiche e di problem solving nella scuola primaria2026-02-27T12:09:27+01:00Arianna Marrasarianna.marras@unica.it<p>Il volume si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla necessità di potenziare il pensiero critico e le competenze cognitive di ordine superiore nella scuola, offrendo un quadro concettuale di riferimento e strategie concrete e strumenti operativi per l’insegnamento e l’apprendimento. La sezione pratico-operativa è dedicata in particolare all’applicazione didattica di un modello innovativo per il potenziamento del ragionamento logico: il <em data-start="573" data-end="615">Logical Intelligence Enhancement Program</em> (LIEP), sviluppato per le classi III, IV e V della scuola primaria dal gruppo di lavoro dell’associazione SAPIE.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/561Perché e come cambiare la scuola: contributi da Biesta e Sahlberg2026-02-27T13:34:03+01:00Emanuela Assenzioemanuela.assenzio@univr.it<p data-start="0" data-end="359">Di fronte alla sempre più marcata tendenza delle politiche educative internazionali verso processi di standardizzazione, orientati prevalentemente alla misurazione dei risultati di apprendimento e alla trasmissione di competenze funzionali all’inserimento nel mercato del lavoro, i due volumi propongono paradigmi alternativi capaci di superare tali derive. Biesta, in risposta allo svuotamento delle implicazioni etiche ed esistenziali dell’educazione a favore del solo apprendimento misurabile (da lui definito <em data-start="517" data-end="533">learnification</em>) propone una visione world-centred dell’educazione, che sostenga gli studenti nel diventare soggetti della propria vita, “nel” e “con” il mondo. Sahlberg e Walker, invece, offrono un’analisi di pratiche scolastiche concrete ed efficaci, fondate sulle evidenze del sistema educativo finlandese, caratterizzato da una solida cultura della fiducia e dalla valorizzazione dell’autonomia e della libertà responsabile degli studenti. Pur da prospettive diverse, entrambi i volumi invitano a superare l’idea di una scuola come fabbrica di performance misurabili, per ripensare l’educazione come un’impresa complessa e profondamente umana, capace di formare soggetti liberi, responsabili e critici di fronte alle sfide del mondo.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/551Alla Ricerca della Formazione perduta. Il Convegno del CRESPI del 27-28 marzo 20252026-02-26T15:13:13+01:00Marta Cecalupoclaudio.girelli@univr.it<p>Il contributo riporta gli esiti del convegno internazionale Alla Ricerca della Formazione perduta organizzato dal CRESPI a Bologna il 27-28 marzo 2025 negli spazi del DAMSLab. Il Convegno, che ha registrato 240 partecipanti, si è configurato come un momento di confronto fra ricercatori e insegnanti (compresi educatori dell’infanzia e operatori educativi) sulle esperienze di Ricerca-Formazione realizzate insieme negli ultimi anni, con spazi dedicati a esperienze internazionali e alla riflessione sul senso di fare ricerca nelle scuole e con gli insegnanti.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/552Una scuola che promuove benessere, competenze e talenti. La sperimentazione del Modello Organizzativo Finlandese2026-02-26T15:29:02+01:00Antonella Acciliantonella.accili@virgilio.it<p>Il contributo descrive la sperimentazione all'interno dell’Omnicomprensivo Della Rovere di Urbania del <em>Modello Organizzativo Finlandese</em> (MOF), un modello didattico che coniuga innovazione e cambiamento con esigenze didattiche e metodologiche proponendo una scuola dinamica, inclusiva, promotrice di talenti e competenze. L'iniziativa, voluta e sostenuta dalla dirigente scolastica dott.ssa Antonella Accili coinvolge, per la prima volta in Italia, tutti gli ordini dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado attraverso un percorso verticale continuo e completo. </p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/553Il docente FaBER. Una sperimentazione in corso in Trentino2026-02-26T15:58:10+01:00Maria Aricimaria.arici@iprase.tn.itChiara Bonuzzimaria.arici@iprase.tn.itLuciano Covimaria.arici@iprase.tn.it<p>Il contributo verte sulla sperimentazione in corso nella Provincia autonoma di Trento della figura del docente FaBER (Facilitatore del Benessere Emotivo e Relazionale), istituzionalizzata nel sistema educativo trentino tramite delibera della Giunta provinciale (Deliberazione n. 1870 del 22.11.2024).</p> <p>Il FaBER è un docente con specifiche competenze in ambito di benessere e di apprendimento socio emotivo (Social Emotional Learning - SEL) che mette a disposizione internamente alla propria Istituzione scolasticao-formativa, al fine di favorire la creazione di un mindset condiviso nella comunità scolastica in merito alla rilevanza del benessere e dello sviluppo delle competenze socioemotive (Social Emotional Skills - SES).</p> <p>Dopo aver delineato la cornice di riferimento, il testo si focalizza in particolare sui percorsi di accompagnamento esperto progettati e realizzati da IPRASE a sostegno dell’introduzione di tale figura e sulle complementari attività di ricerca avviate al fine di monitorare e valutare l’impatto complessivo dell’azione FaBER.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/554Promuovere la leadership diffusa e il benessere degli studenti attraverso l'applicazione dell'Outdoor Education. L’esperienza dell’Istituto Comprensivo Mezzolombardo Paganella2026-02-27T08:31:19+01:00Andrea Zigninzignin.andrea@icmezzolombardopaganella.itGloria Simeonizignin.andrea@icmezzolombardopaganella.itCinzia Casnazignin.andrea@icmezzolombardopaganella.it<p data-start="0" data-end="418">Il contributo presenta l’esperienza dell’Istituto Comprensivo Mezzolombardo Paganella, che, nell’ambito delle azioni finanziate dal PNRR, ha attivato percorsi di Outdoor Education con l’obiettivo di promuovere, tra il personale docente e amministrativo, una cultura della collaborazione, della condivisione delle pratiche e della valorizzazione dei saperi, attraverso metodologie di educazione e formazione tra pari. La formazione ha coinvolto 40 docenti e ha generato una ricaduta significativa sugli studenti: gli insegnanti hanno infatti progettato e realizzato diversi percorsi sia per gli alunni della scuola primaria che della secondaria di primo grado. Tali attività sono state inoltre monitorate attraverso un questionario di gradimento finale. I dati emersi confermano che i percorsi di Outdoor Education hanno contribuito in modo rilevante sia alla crescita professionale dei docenti sia al benessere e al miglioramento degli apprendimenti degli studenti.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/555La valutazione formativa per il recupero delle carenze. Un progetto di Ricerca-Formazione in corso in Trentino2026-02-27T08:50:06+01:00Bruno Mellarinibruno.mellarini@iprase.tn.itRoberto Strangisbruno.mellarini@iprase.tn.it<p class="p1">Il contributo delinea la cornice teorica di riferimento e ripercorre le prime fasi di attuazione del progetto di Ricerca-Formazione “Valutazione formativa e recupero carenze”, realizzato da IPRASE in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Ricerca Educativa sulla Professionalità dell’Insegnante (CRESPI). Il progetto, rivolto alle istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione della Provincia autonoma di Trento, è finalizzato al contrasto dei deficit cumulativi degli studenti attraverso l’integrazione sistematica della valutazione formativa nelle pratiche didattiche.</p> <p data-start="607" data-end="1079" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Pur muovendo dal problema delle carenze e dalla necessità di prevenire e contrastare i deficit cumulativi, il percorso di Ricerca-Formazione intende intercettare le principali questioni sottese al tema della valutazione formativa. In tale prospettiva, promuove azioni volte a consolidare una diffusa cultura della valutazione nelle istituzioni scolastiche, a potenziare strategie e percorsi didattici capaci di sostenere la motivazione all’apprendimento e la ricostruzione delle competenze degli studenti, nonché a esplorare e problematizzare i principali convincimenti degli insegnanti in materia di valutazione.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/556Tutti al lavoro in agenzia viaggi! Il progetto didattico laboratoriale di Social Media Tourism2026-02-27T09:34:04+01:00Elena Beninielena.benini@unitn.itAnna Serbatielena.benini@unitn.itMarco Falconeelena.benini@unitn.it<p>Il contributo esplora le potenzialità dell’insegnamento per competenze attraverso il caso studio del progetto Social Media Tourism (SMT), avviato nel 2020 presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Don Milani di Rovereto (TN). Nato per rispondere a diverse esigenze della comunità scolastica, come contrastare la dispersione, rafforzare la motivazione degli studenti e creare spazi didattici per l’applicazione concreta delle conoscenze, il progetto SMT si configura come un percorso quinquiennale in cui studenti simulano prima il lavoro in agenzie di viaggi online (biennio) per concentrarsi poi sulle attività di un’azienda turistica (triennio). Il percorso è supportato dal laboratorio interdisciplinare SMT, ormai parte dell'offerta dell'Istituto, che coinvolge i docenti di diverse discipline. In sintesi, SMT rappresenta un’esperienza didattica autentica e innovativa, basata su laboratorialità, interdisciplinarità e uso delle tecnologie digitali in contesti simulati.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/546Se prevale la ragione della forza, quale scuola per educare al futuro?2026-02-25T16:36:42+01:00Claudio Girelliclaudio.girelli@univr.itMaria Aricimaria.arici@iprase.tn.it2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/547I giudizi sintetici nella scuola primaria. Orientamenti e indicazioni pratiche per la valutazione periodica, finale e in itinere2026-02-25T17:00:23+01:00Andrea Cianiandrea.ciani5@unibo.itAlessandra Rosaandrea.ciani5@unibo.itIra Vanniniandrea.ciani5@unibo.it<p>A partire da una riflessione sui principali esiti di un’indagine esplorativa che ha coinvolto le scuole primarie di quattro Istituti Comprensivi emiliano-romagnoli e sulle evidenze emerse da altre ricerche in merito alle difficoltà di comprensione e applicazione dell’impianto valutativo delineato dall’O.M. 172/2020, il contributo intende analizzare gli aspetti di discontinuità e di continuità tra<br>tale impianto e le nuove modalità valutative previste dalla recente O.M. 3/2025, che ha introdotto i giudizi sintetici nella valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria. A tale riguardo, il contributo mira alla proposta di indicazioni pratico-operative finalizzate a supportare le scuole e i docenti nell’interpretazione del testo della nuova ordinanza e nell’implementazione<br>delle pratiche di valutazione periodica e finale e di valutazione in itinere.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/533Documentare la scuola dell’autonomia. L’ampliamento dell’offerta formativa e i fondi dell’Ex L. 440/97: il processo di documentazione di ricerca di INDIRE2026-01-14T09:39:19+01:00Valentina Pappalardov.pappalardo@indire.itDonatella Rangonid.rangoni@indire.itMaria Teresa Sagrit.sagri@indire.it<p>L’articolo analizza il ruolo dell’autonomia scolastica e l’uso dei fondi Ex L.440/97 nel promuovere l’innovazione e l’inclusione nelle scuole italiane. Il contributo evidenzia l’importanza della documentazione sistematica come strumento per monitorare e migliorare l’offerta formativa. INDIRE, nell’ambito del progetto in affidamento “Monitor440”, ha contribuito alla progettazione e alla sistematizzazione di un processo documentativo funzionale agli insegnanti e alla comunità scolastica a beneficio della pratica didattica. La documentazione, considerata nei suoi aspetti ermeneutici, comunicativi e di ricerca, emerge come leva essenziale per la progettazione didattica e la trasformazione delle scuole in comunità di apprendimento. Il contributo sottolinea, inoltre, il valore della video-documentazione per rendere visibili le esperienze scolastiche e sostenere processi di innovazione educativa trasferibili ad altre realtà.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2008 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/489Autoefficacia degli insegnanti ed efficacia collettiva. Innovazione formativa per una scuola inclusiva2025-07-01T14:17:32+02:00Fabio Filosofifabio.filosofi@unitn.itMichelina Valenzafabio.filosofi@unitn.itAnna Serbatifabio.filosofi@unitn.itPaola Venutifabio.filosofi@unitn.it<p>Il contributo presenta i risultati di uno studio esplorativo condotto su un campione formato da docenti di sostegno esperti e corsisti frequentanti il Corso di specializzazione sul sostegno presso l’Università di Trento. Lo studio indaga la percezione dell’autoefficacia e dell’efficacia collettiva degli insegnanti, collegate allo sviluppo di prassi inclusive nella scuola. Lo studio ha adottato un approccio qualitativo utilizzando il Focus Group per approfondire la tematica attraverso pratiche discorsive. I dati emersi hanno evidenziato come la formazione iniziale e continua, lo scaffolding fra docenti e la vision inclusiva del dirigente, influiscono sul senso di autoefficacia e sulla percezione dell’efficacia collettiva.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2008 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/536Educazione alla sostenibilità e innovazione didattica: verso un apprendimento inclusivo2026-01-14T10:01:58+01:00Riccardo Sebastianir.sebastiani@unilink.it<p>L’educazione alla sostenibilità è oggi una necessità per affrontare le sfide globali dell’Agenda 2030. Questo studio analizza il modo in cui l’Intelligenza Artificiale (IA), integrata in metodologie didattiche innovative e guidata da una leadership educativa consapevole, possa contribuire alla costruzione di ambienti di apprendimento sostenibili, inclusivi e trasformativi. Attraverso un approccio misto quantitativo e qualitativo, indaga percezioni e criticità delle strategie educative sostenibili.<br>I risultati evidenziano consapevolezza sull’importanza della sostenibilità, ma anche ostacoli strutturali e culturali, come frammentazione curricolare, resistenza all’innovazione e carenza di formazione. L’apprendimento esperienziale e il problem-solving collaborativo si dimostrano efficaci nel favorire competenze interdisciplinari (Del Gottardo, 2017).<br>L’IA offre opportunità per personalizzare i percorsi formativi, ma richiede un uso critico. La leadership educativa è cruciale per il cambiamento, promuovendo collaborazione e sperimentazione. Si sottolinea l’urgenza di politiche educative e investimenti mirati per un sistema equo e inclusivo.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2008 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/530Far emergere le credenze degli insegnanti per costruire una formazione professionale efficace2026-01-14T09:21:20+01:00Laura Landilaura.landi@unimore.it<p>La formazione per insegnanti in servizio, anche nelle forme di percorsi altamente riflessivi come quelli di Ricerca-Formazione (Asquini, 2018) non sempre porta risultati soddisfacenti in termini di cambiamenti nelle pratiche. Le idee implicite degli insegnanti possono influenzare in modo significativo il tipo di formazione necessaria per sostenere veri cambiamenti nelle metodologie didattiche. Il presente lavoro presenta la versione iniziale di uno strumento volto a delineare i profili degli insegnanti in base all’idea di conoscenza come trasmessa o auto-costruita e dell’apprendimento come impresa individuale o sociale. I risultati rivelano che le convinzioni degli insegnanti in questi ambiti sono interconnesse con altri fattori, come le conoscenze sui presupposti della valutazione, l’utilizzo di metodologie di valutazione e insegnamento e l’adattamento ai cambiamenti. Saranno discusse alcune modalità per tenere conto di queste idee implicite e strutturare una formazione più efficace.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2008 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/538L’esperienza educativa dei genitori con figli in età 0-6. Una ricerca sul territorio della Valceresio2026-01-14T10:24:56+01:00Enrico Orizioenrico.orizio1@unicatt.itKatia Montalbettikatia.montalbetti@unicatt.it<p>L’emanazione della Legge 107 del 2015 ha istituito formalmente il “sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni” con l’obiettivo di superare il “sistema diviso” a favore di un “sistema unitario”. Si tratta di una prospettiva di cambiamento impegnativa alla quale anche l’università è chiamata a fornire il proprio apporto. Collocandosi in questo framework, il presente contributo rende conto di un percorso di ricerca collaborativa tra il Coordinamento Pedagogico Territoriale, il Comitato Locale per la fascia Zerosei di Arcisate (VA) e l’equipe di ricercatori universitari sul tema dell’esperienza dei genitori con figli in età 0-6. I dati sono stati raccolti attraverso un questionario strutturato rivolto ai genitori residenti in Valceresio (N=433) con figli in età 0-6. Particolare attenzione è stata posta alla rilevazione delle fatiche educative dei genitori, delle motivazioni alla base della scelta di avvalersi (o meno) dei servizi 0-6, del supporto percepito dai servizi e dei bisogni in termini di offerta territoriale per l’infanzia. La base informativa mette in luce, a partire dal punto di vista delle famiglie, uno scenario composito e articolato, utile a orientare l’innovazione e le policy dei servizi per l’infanzia.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2008 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/535Un’ “alleazione” per crescere: l’apprendimento descritto dai bambini. Una ricerca partecipativa in una scuola primaria Senza Zaino2026-01-14T09:56:27+01:00Martina Rossimartina.rossi2@unimb.itGiulia Pastorimartina.rossi2@unimb.it<p>Il presente contributo illustra gli esiti di una ricerca che ha dato voce ai bambini in merito ai significati e alla forma che assume l’“apprendimento” a scuola. La ricerca qualitativa ha seguito la cornice metodologica di studi di student voice e di ricerca partecipativa. I bambini di una scuola primaria Senza Zaino hanno espresso il loro punto di vista tramite brainstorming, tecniche ludiche come il disegno e il photovoice, focus group e discussioni tra pari. Invitare i bambini a esprimere le proprie idee su un tema così ampio ha portato all’emergere di molteplici temi e aspetti, tra cui: il ruolo dei pari e del docente; il ruolo dell’errore e il clima accogliente e non giudicante che lega le emozioni e il benessere all’apprendimento. Dalle parole dei bambini è emersa una motivazione intrinseca e un’attitudine metacognitiva. Tale ricerca rappresenta un pilota per uno studio più ampio all’interno della rete di Scuole Senza Zaino.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2008 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/529Valutazione e photovoice. Rappresentazioni della valutazione in una classe di scuola primaria2026-01-14T09:03:02+01:00Debora Aquariodebora.aquario@unipd.itGiorgia Peringiorgia.perin.2@studenti.unipd.it<p>A fronte di un numero non elevato di studi empirici volti a esplorare le rappresentazioni di studenti e studentesse sulla valutazione (soprattutto nelle scuole dell’infanzia e primaria), la letteratura mostra l’importanza di indagare tali rappresentazioni sia per offrire elementi utili agli insegnanti sia per poter agire sulle rappresentazioni stesse, dato che la valutazione ha un impatto significativo sulla qualità dell’apprendimento. <br>In una classe quarta della scuola primaria è stato utilizzato il photovoice, una metodologia che coniuga le immagini (<em>photo</em>) con le parole (<em>voice</em>) e intercetta la creatività, stimolando la partecipazione e promuovendo il cambiamento, mediante la richiesta di scattare fotografie che valorizzano il punto di vista dei partecipanti. Il percorso <em>Snapshots of assessment</em> è descritto in base al disegno progettuale e valutativo. I dati raccolti attraverso differenti strumenti permettono di offrire un resoconto narrativo del percorso svolto.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2008 RicercAzionehttps://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/534«Un lavoro di attenzione». La scrittura basata sui luoghi nella scuola secondaria di secondo grado come pratica eco-pedagogica: una ricerca educativa2026-01-14T09:47:21+01:00Tommaso Reatotommaso.reato@unipd.itMonica Fedelitommaso.reato@unipd.it<p>La crisi ecologica spinge a ripensare la scuola a partire dalla relazione fra soggetti e mondo naturale. Questa ricerca educativa ha sviluppato e analizzato delle pratiche di scrittura basate sui luoghi nella scuola secondaria di secondo grado. Viene esplorata in particolare l’esperienza di studenti e studentesse adolescenti rispetto alla scrittura poetico-metaforica come opportunità per dare voce all’incontro con i luoghi e la natura. Processi e temi emersi dalle esperienze sono elaborati da una prospettiva fenomenologica, combinando approcci <em>grounded theory</em> e <em>art based research.</em> L’analisi enfatizza la complessità dell’esperienza educativa all’aperto e ne evidenzia la discontinuità rispetto alla didattica ordinaria; la rilevanza della dimensione corporea e sensoriale nei processi di scrittura; un senso allargato di attenzione per ciò che è altro. Si evidenzia un maggior senso di relazione con il mondo naturale, mentre l’emergere esplicito di questioni ambientali sembra meno rilevante.</p>2025-06-30T00:00:00+02:00Copyright (c) 2008 RicercAzione